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venerdì 29 giugno 2012

Recensione SUPER CHICA di Laura Fernandez (Sonzogno)

Titolo: SUPER CHICA
Di: LAURA FERNANDEZ
Edizione: SONZOGNO

Tipologia: ROMANZO

Genere: SURREALISTA
Anno: 2012
pp. 270

Cartaceo € 18,00
 
 
RECENSIONE
di Briseide
 
Vi è mai capitato di guardare la copertina di un libro e di avere la sensazione che vi piacerà tantissimo? Be’, a me qualche volta succede e questa volta il caso ha voluto che il libro in questione fosse “Super chica” di Laura Fernàndez... Sarà stata la copertina che prende in prestito le immagini dei fumetti o semplicemente la grafica e i colori sgargianti, fatto sta che il libro è rimasto incollato alle mie mani.

Comincio subito col dire che non ho mai letto nulla del genere: si tratta di un romanzo che si trova a cavallo tra il surrealismo e il mondo dei fumetti. Il lettore, sin dalle prime pagine, è risucchiato in un vortice di acrobazie linguistiche, personaggi al limite del paradosso e dialoghi che rasentano l’assurdo. Basti pensare che i protagonisti, a seconda di chi parla o si relaziona con loro, cambiano nome. Il cane, per esempio, ne ha tre (Munk, Gus, Earl) e, poiché non vince più i concorsi di “bellezza”, è in cura dallo psicologo canino, Donatelo Garcia, che – detto fra noi – sembra come il personaggio di Ridge in Beautiful (piccolo paragone per farvi capire il tipo).


Nella narrazione, proprio come nelle vignette dei fumetti, sono riportati i suoni onomatopeici e così ritroviamo tra i classici “pum!” e “bang!” anche “ris-ras” ossia il suono (se così si può dire) dell’ago con il quale la mamma della protagonista cuce per la figlia il costume da Super chica.

La protagonista? Anche lei, Wendolin Kramer, è un bel “soggetto”, nel senso buono del termine: parla in un tedesco strampalato quando è assorta nei suoi pensieri, vende mobili da un catalogo per corrispondenza al suo cane e finge di essere la segretaria di se stessa per sembrare un detective professionista.

Immagino che quanto abbiate appena letto, agli occhi di chi non è abituato al surrealismo letterario o al teatro dell’assurdo, appaia un po’ strano o folle.
Vi posso garantire che in realtà non è così.

Leggere un libro fuori dagli schemi, dai soliti cliché, anche con una trama leggera come quella di questo romanzo aiuta a capire che possono, anzi devono esserci diverse sfaccettature di una data vicenda o di un essere umano, che non tutto quello che vediamo così diverso da noi è strano o ridicolo e che si può essere dei supereroi anche nella vita di tutti i giorni.

Valutazione 4 stelle = un bel libro

Consigliato non solo agli amanti del genere, ma anche a chi vuole leggere qualcosa di insolito e stimolante
 
TRAMA
 
Wendolin Kramer, in arte Super Chica, è una donna che a trent'anni si crede un'eroina, vede la vita come un fumetto e alla maniera di un novello Don Chisciotte, ci trascina nel suo mondo immaginario

Acrobazie linguistiche e architetture sonore compongono un’orchestra di personaggi strampalati: dalla scrittrice di romanzi rosa Vendolin Woolfin al detective gigolò Francis Dómino, a Roberta Glanton, editrice milionaria e senza scrupoli, a Erlinda la libraia lesbica, fino a Donatelo García lo psichiatra canino che insegue amori impossibili.
Con questo romanzo psichedelico e innovativo - ispirato al mondo dei fumetti, ma anche a scrittori come John Fante e Kurt Vonnegut - l’autrice Laura Fernández ha letteralmente stregato la critica e i lettori spagnoli, inventando un’eroina (una super eroina) che si impone come un inno alla libertà e al candore.
 
 
L'AUTRICE
 
Laura Fernández è nata a Terrassa, vicino a Barcellona. E' giornalista e sceneggiatrice. Questo è il suo primo libro tradotto in Italia. Le sue ragioni di vita - così dice - sono il cinema, i romanzi, la musica. E, naturalmente, i fumetti.

2 commenti:

  1. ho letto anch'io il romanzo e devo dire che questo libro mi sembra tanto una versione moderna e short del Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, solo che come ci fa capire Laura Fernandez, nella società odierna i mulini a vento siamo noi stessi

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  2. Sono d'accordo con te DiBi... A me questo libro è piaciuto molto proprio perchè è fuori dal comune:)

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